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Dipinge
Bologna, le sue vie, i portici, le piazze, in un omaggio
costante e sentito da bolognese doc. Invece Gabriele Brenci,
nativo di Pistoia, è arrivato a Bologna dopo tappe che
gli hanno lasciato dentro un amore sconfinato per le terre
di Toscana.
La laurea in architettura spiega l'interesse per gli
scorci urbani, resi ad olio con toni caldi fatti di
sfumature marroni stemperate da tonalità rosa ed avorio.
Autodidatta, la sua produzione artistica non si ferma
pero' al solo paesaggio ma spazia anche nelle nature
morte e nelle figure tra le quali spiccano le ballerine
riprese in squarci di luce (che gli hanno fatto ottenere
recenti riconoscimenti).
Sono svariate, infatti, le partecipazioni a concorsi
artistici, affiancati da diverse collettive e dalla
prima mostra personale realizzata nel 2005. E' da quell'anno
infatti, che l'attivita' artistica di Brenci e' ripresa
in tutto il suo vigore, dopo un'interruzione di alcuni
anni; una pausa che ha portato pero' ad una maturazione
chiaramente visibile nelle nuove realizzazioni.
Nature morte, figure e naturalmente, scorci urbani e ballerine,
sono i protagonisti della produzione artistica di questo
artista che ama definirsi "autodidatta con negli occhi
e nel cuore tutte le bellezze della mai dimenticata terra
di Toscana". S.Bagatta
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